Ciao Osvy

Screenshot 20220521 170735 copyPer chi non lo sapesse Osvy è stato il primo con Dima a sognare la Owls e dal sogno è nata poi la nostra compagnia. 

Caro Osvy ti salutiamo con un pensiero di Dimitri, un giorno tireremo ancora assieme le tue amate frecce in legno. Grazie!

"E' nato tutto nel 2010, quando abbiamo fatto il corso istruttori assieme. Prima ci conoscevamo a malapena, qualche saluto e qualche botta sulle spalle per i podi raggiunti, ma mai avrei immaginato di condividere con te così tante emozioni. Tra noi è stato subito feeling, legato principalmente all'insegnamento di questa disciplina che era diventata per noi ormai uno stile di vita. Il tempo trascorso nella yote ci ha uniti maggiormente fino a quando non abbiamo deciso che era arrivato il momento per noi di mettere veramente a frutto quanto avevamo appreso. Abbiamo creato una fantastica compagnia, la owls, facendo girare il tutto intorno all'insegnamento, che poi era il nostro obiettivo. Poter trasmettere a più persone possibili il nostro amore per l'arco. Quante manifestazioni, quanti corsi, quante volte nelle scuole a incantare dei pistolini che ti vedevano raccontare con passione e amore di avventure  passate assieme. Quanti chilometri per fare gare e quante birre alla nostra e altrui salute. Quante serate a programmare e a cercare soluzioni per fare ancora di più, e ancora e ancora. Ma chi ci fermava? Posso dire senza dubbio che in quegli anni ci completavamo, tu con il tuo maledetto legno, frecce in cedro, in bamboo, in abete, di ogni tipo e forma, ma sempre e solo il legno. Quante ne hai costruite e quante ne hai rotte prima di trovare la freccia perfetta, si perchè tu cercavi la perfezione. Io con il mio fidato carbonio e ricordo che il tuo gioco preferito era quello di sfidarmi ogni volta che ci trovavamo con l'arco in mano, per dimostrarmi che il tuo legnanccio era superiore al mio carbonio. Ma sai quale era il bello, che ogni tanto mi convincevi, e mi riempivi di orgoglio nel pensare che stavamo facendo tutto per l'amore per l'arco. Orgoglio che ho portato anche all'interno della mia famiglia, dove ormai eri diventato un modello ispiratore. Quante frecce preparate per Carlotta e Stella, che tiravano con il long bow come il loro amico Osvy. E io leggevo la felicità nei tuoi occhi quando dopo alcune prove la loro scelta cadeva ancora una volta sulle tue frecce. Ognuno con le sue convinzioni, ognuno con le sue sicurezze abbiamo passato momenti fantastici e ribadisco abbiamo fatto innamorare tantissima gente a questo sport. Poi un giorno le nostre strade si sono divise, e come per tutto c'è stata una fine. Scelte. Ma anche in queste scelte ci siamo sempre rispettati e voluti bene. L'unico mio rimpianto è stato quello di averti ascoltato un'ultima volta quando poco tempo fa ci siamo sentiti e mi avevi addolcito la pillola dicendomi che non era niente di preoccupante e che dovevi solo fare qualche esame di controllo. Mi sarebbe piaciuto fare ancora una volta il renon in tua compagnia. Quanti ricordi mi tornano alla mente pensando a te. Ora mi hai preceduto, e mi stai spianando la strada per venire a far imparare a tirare con il compound anche gli angeli. A proposito, ti ricordi l'unica volta che hai provato a tirere con il compound? Mamma mia che braccio che ti eri conciato.

Ti abbraccio forte mio compagno di avventure, mio mentore, mio amico.

Dima

P.S. Per chi non lo avesse conosciuto, era veramente una persona speciale.